Qualcuno da odiare

Nel campo di concentramento giapponese di Changi, a Singapore, all’inizio del 1945, non si vive, si sopravvive. Riesce a vivere soltanto chi ha o trova qualche ragione per farlo. Raro esempio di film in lingua inglese sulla prigionia non imperniato sul tema dell’evasione, ma su quello della sopravvivenza. Seguendo i canoni di un impietoso realismo, B. Forbes, anche sceneggiatore, ha realizzato un film con solide qualità di finezza narrativa e psicologica, con risvolti etici e sociologici interessanti. Da un romanzo di James Clavell. Funzionale bianconero di Burnett Guffey.