Parole sante

A Roma, vicino a uno dei primi centri commerciali della capitale, quattromila lavoratori precari hanno istituito una fabbrica di occupazione in un’anonima palazzina. Alcuni operatori telefonici organizzano scioperi, manifestazioni e scrivono un giornale per presentare un esposto all’Ufficio del Lavoro. Dopo essersi autorganizzati però hanno perso il lavoro. Qualcuno, tra di loro, avrebbe potuto salvarsi accettando un lavoro sottopagato.