Il signore del male

In una chiesa di Los Angeles si scopre un cilindro vecchio di sette milioni di anni dov’è racchiuso un liquido verde che, secondo un antico codice, contiene il Male che sta per scatenarsi. Tornato alla produzione indipendente e al basso costo (3 milioni di dollari), J. Carpenter _ che firma la sceneggiatura con lo pseudonimo di Martin Quatermass _ affronta per la 1ª volta in modo esplicito la metafisica. La 1ª parte del film è, nella sua angosciosa claustrofobia, all’altezza del miglior Carpenter ma quando entrano in azione le forze del Male si punta troppo (tolte le affascinanti invenzioni sullo specchio) sugli effetti efferati e truculenti. Nel far collidere i principi del cristianesimo con le potenzialità eversive che la nuova fisica ha intravisto, l’ideologia prevale sull’espressione. 1° premio ad Avoriaz.